
Nel suggestivo Chiostro dei Domenicani a Lecce, la sera del 7 di agosto si è tenuto un evento che ha trasformato uno spazio storico in un’esperienza immersiva, dove musica, architettura e luce si sono fusi in una magia senza tempo.
Il concerto Candlelight, dedicato al pianoforte, ha visto protagonista il talentuoso Luigi Gargano, che ha saputo emozionare il pubblico con un repertorio raffinato e carico di atmosfera. Tutto ciò, accompagnato esclusivamente dalla luce calda e tremolante di migliaia di candele.
Il fascino del Chiostro dei Domenicani
L’antico Chiostro dei Domenicani, con i suoi archi maestosi e le sue geometrie perfette, ha accolto il pubblico in un abbraccio silenzioso. Le antiche mura in pietra leccese, illuminate dal tenue bagliore delle candele, sembravano respirare insieme alle note del pianoforte. Ogni dettaglio architettonico contribuiva a rafforzare l’intimità e la sacralità del momento. Non era solo un concerto: era un rito laico, un viaggio emotivo e sensoriale dentro un luogo che custodisce secoli di storia.
La performance di Luigi Gargano
Luigi Gargano ha incantato il pubblico con una scaletta che ha incluso brani intramontabili del suo repertorio, spaziando con maestria tra di Einaudi e Zimmer. Il silenzio religioso della platea interrotto dagli applausi dopo ogni brano eseguito ha accompagnato ogni nota, confermando la potenza evocativa della sua esecuzione. L’atmosfera creata era quella di un dialogo intimo tra artista e spettatore, reso ancora più profondo dal contesto notturno e dalla luce naturale delle candele.
Una narrazione attraverso le immagini
Catturare la magia di un evento come questo non è semplice. L’atmosfera rarefatta, la luce flebile e la distanza emotiva tra pubblico e artista richiedono una sensibilità particolare. Le immagini realizzate da Piero Maraca titolare dello studio MARACA FOTOGRAFIA sono riuscite non solo a documentare, ma a raccontare: ogni scatto è un frammento di emozione, un dettaglio di luce, un riflesso di sentimento. Lo sguardo del fotografo non si limita all’inquadratura, ma cerca la poesia della scena: lo stupore negli occhi degli spettatori, la concentrazione del pianista, la danza tremolante delle luci.
Lenti SIGMA Art: alleate perfette della luce e dell'anima
Parte del merito va senza dubbio alla scelta tecnica. Per l’intero evento, sono stati utilizzati obiettivi SIGMA della serie Art, noti per la loro straordinaria apertura di diaframma e la resa nitida anche in condizioni di luce estrema. Nello specifico:
SIGMA 20mm f/1.4 Art: ha permesso di catturare la totalità della scena, restituendo l’incanto dell’allestimento circolare, l’abbraccio del pubblico e l’imponenza del Chiostro.
SIGMA 28-45mm f/1.8 Art: obiettivo versatile, ha saputo adattarsi a ogni esigenza narrativa, passando da inquadrature ambientali a dettagli più stretti mantenendo sempre una resa impeccabile.
SIGMA 85mm f/1.4 Art: ideale per i ritratti, ha isolato il volto concentrato del pianista, avvolto da un bokeh soffuso che valorizza la luce delle candele.
SIGMA 135mm f/1.8 Art: perfetto per scatti più compressi e intensi, ha permesso di cogliere dettagli emozionali da lontano, senza disturbare la performance.
Ogni lente ha contribuito a modellare la luce e il racconto. La scelta della serie Art non è solo tecnica, ma anche poetica: è l’intenzione di dare un valore narrativo alla bellezza visiva, senza compromessi.
Realizzare un reportage come questo richiede molto più che tecnica. Serve pazienza, attenzione, rispetto del momento. Serve entrare in sintonia con l’energia dell’evento, percepirne il ritmo, prevedere le vibrazioni. Ogni fotografia è frutto di attesa e intuizione. Non ci sono lampi di flash, né pose forzate: solo la luce naturale delle candele e il respiro collettivo di chi ascolta.
Piero Maraca ha saputo fondere la sua sensibilità artistica con l’eccellenza tecnica dei suoi strumenti per offrire un racconto per immagini che ha la stessa forza evocativa delle note suonate.
L’evento Candlelight presso il Chiostro dei domenicani a Lecce ha rappresentato un perfetto equilibrio tra musica, emozione e atmosfera. Luigi Gargano ha saputo emozionare con la sola forza del pianoforte, e Piero Maraca — con la complicità degli obiettivi SIGMA Art — ha tradotto quell’emozione in immagini potenti, evocative e autentiche.
Un racconto visivo che rimane negli occhi, ma soprattutto nel cuore. Perché la luce, quella vera, non ha bisogno di artifici. Basta solo saperla vedere. E raccontare.

